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Arresto impulsivo

Si esamina la situazione complementare alla precedente. Una lastra piana che è in moto uniforme alla stessa velocità della corrente fluida, e per questo in moto relativo nullo, viene arrestata istantaneamente.

L'equazione del moto è sempre la Eq. (5.2) del caso precedente ma le condizioni al contorno sono differenti:

$\displaystyle \ensuremath{\frac{d^2\, u}{d\, \eta^2}}\ +\ 2\ \eta \ \ensuremath{\frac{d\,u}{d\,\eta}}\ = \ 0$

   c.c.\begin{displaymath}\ \left\{
\begin{array}{rcl}
u(\eta=\infty) & = & 1 \\ [3pt]\\
u(\eta=0) & = & 0
\end{array}\right.
\end{displaymath}

La soluzione sarà questa volta:

$\displaystyle \boxed{ u^*(\eta)\ =\ \frac{2}{\sqrt{\pi}} \ \int_0^\eta{ e^{-z^2}dz } }$ (5.5)

ossia:

$\displaystyle u^*(\eta)\ =\ $   erf$\displaystyle (\eta)$

il cui andamento grafico è quello della Fig. 5.2.

Lo spessore dello strato limite questa volta sarà dato come da definizione, dalla altezza per cui $ u^*=u/U=0.99$ . Anche in questo caso lo spessore di strato limite sarà un funzione del tempo e sarà identica alla (5.4):

$\displaystyle \boxed{
\delta_{0.99}=3.64 \ \sqrt{\nu \ t}
}
$



2009-01-26